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Ciao a tutti e bentornati ad un nuovo appuntamento della rubrica "Come relazionarsi su Internet in sicurezza". Nell'articolo di oggi ho deciso di parlarvi di un argomento delicato che molto spesso porta una conversazione a chiudersi in maniera irreversibile o, in qualche modo, a creare una barriera tra noi e l'altra persona. Spesso capita che quando si inizia a chattare con qualcuno online ci venga chiesto "Possiamo sentirci su WhatsApp?" Il più delle volte si risponde con un bel "No, non do il mio numero a nessuno" e la conversazione finisce lì ma, prima di capire come si può rispondere a questa domanda in maniera diversa, cerchiamo di capire perché molto spesso si pone questa domanda.
Come mai si avanza questa richiesta? Il motivo è semplice: chi ti chiede se potete sentirvi su WhatsApp vuole il tuo numero per avere un contatto più diretto con te! Ha degli scopi nobili come quello di consolidare la vostra nascente amicizia o ha secondi fini? Non possiamo saperlo con certezza: tutto dipende dalle intenzioni di chi c'è dall'altra parte dello schermo e questo verrà a galla solo col tempo, ma esiste un modo per potersi sbilanciare pur restando in completa sicurezza. Se non vi dispiace sentirvi con qualcuno conosciuto online ma non volete dare il vostro numero di telefono, beh, potreste suggerire di spostare la conversazione su Telegram e non su WhatsApp. Su Telegram, infatti, è possibile chattare come su WhatsApp senza fornire il vostro numero di cellulare: basta infatti impostare sul proprio profilo un username univoco per essere cercati e trovati sulla chat globale di Telegram.
Inoltre su Telegram è possibile impostare un timer per la visualizzazione di media che su WhatsApp non è attualmente possibile impostare. Sto parlando, per l'appunto, di un tempo limite che si concede ad una persona per visualizzare una foto, ad esempio. Anche se sia su WhatsApp sia su Telegram non è possibile effettuare screenshot diretti, su WhatsApp l'assenza del timer potrebbe permettere a chiunque che dispone di un altro dispositivo (smartphone e/o tablet) di scattare una foto e conservare quella foto. È vero che se lo scolo della persona con la quale stiamo parlando è quello di conservare tutti i media che gli inviamo potrebbe, prima di visualizzare la foto, munirsi di un altro dispositivo ma il timer soprattutto se di brevissima durata gli creerà non pochi problemi e poi, in caso di problemi, il fatto che una persona abbia cercato di conservare delle foto inviate con timer o con limiti di visualizzazione potrebbe comportare problemi di natura legale in caso le cose dovessero degenerare.
E se invece non ha WhatsApp? Ci sono dei modi per poter chattare con qualcuno su WhatsApp senza fornire il proprio numero? Ebbene, esistono dei modi per fare ciò ma dovremmo in qualche modo "esporci". In che senso? Sto parlando avere un numero secondario. Non è più inusuale che una persona abbia due numeri di telefono (ipotizziamo chi ha un numero di telefono per il lavoro e uno personale) e il fatto che molti smartphone siano Dual SIM ne è la conferma. Ho parlato di "esporci" perché stiamo parlando di un numero di telefono che è comunque riconducibile a noi in quanto la scheda SIM è intestata a noi. Ci sono delle grosse complicanze nell'utilizzare un numero di telefono a noi intestato quando chattiamo con qualcuno conosciuto su internet? Le percentuali che un malintenzionato possa, partendo solo dal numero di telefono, risalire alla nostra identità sono basse: solo un esperto informatico con l'ausilio di programmi specifici può tracciare la nostra posizione, il nostro gestore telefonico e altri dati ma tutto ciò richiede un livello di conoscenza piuttosto elevato. Il rischio c'è ma le probabilità di trovarci di fronte ad un hacker super esperto sono basse rispetto all'utente normale. Per quanto riguarda la nuova scheda SIM è necessario che non vi sia un’offerta attiva su di essa in quanto per la connessione dati 4G/5G si può utilizzare senza problemi la propria scheda SIM e il traffico dati disponibile nell’offerta da noi scelta sul nostro numero principale. Di fatto ci serve il nuovo numero solo per ricevere il codice OTP di WhatsApp e di Telegram: eventuali chiamate e videochiamate si possono effettuare tramite app utilizzando connessione WiFi o connessione dati della scheda principale quindi non ci sono problemi su questo. Quello illustrato è solo un modo e poiché voglio rendere la rubrica fruibile e facilmente comprensibile a tutti in modo che, chi vuole, può attuare i metodi da me illustrati e tutelarsi. Chi vuole approfondire l’argomento con altri metodi può contattarmi in privato o lasciare un commento così da farmi capire che l’argomento vi interessa.
Bene, e con questo per oggi è tutto! In conclusione, oggi abbiamo visto come poter bypassare lo scoglio dell’imbarazzo (e della privacy) legato al proprio numero di telefono. Avete argomenti da suggerirmi che vorreste approfondire? Fatemelo sapere nei commenti! Un saluto e al prossimo articolo!